
Le camicie di lino finissimo erano ornate, come nel Settecento, dallo jabot, pizzo che dal collo abbelliva tutto il petto, arricchito da piccolissime pieghe e pieghette 'a carta da musica'.
Giacche Armani, camicie Versace, cravatte Marinella, scarpe Tods,
pullover Missoni sono il suo abbigliamento abituale.
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Passa da giacche anni ‘70 dai baveri enormi e con un solo bottone, a righe diagonali
operate, abbinate a pantaloni a vita bassissima a incongrue giacche anni ’80, over size,
dai tenui colori pastello.
Ovviamente è importante che un uomo nella scelta del proprio abbigliamento si lasci guidare dalle sue preferenze, solo così si sentirà a suo agio negli abiti che indosserà e saprà portarli con disinvoltura in qualsiasi momento.
Esiste un linguaggio proprio dell’eleganza maschile italiana e questo linguaggio, ormai riconoscibile e riconosciuto universalmente, può candidarsi a svolgere negli anni a venire il ruolo centrale occupato tradizionalmente dallo stile inglese.
Tutti i modelli avevano la punta quadrata.
Queste erano ancora ampie, ma si stringevano sotto il ginocchio con un nastrino.
Ma nonostante la varietà si punta sulla sartoria, a specializzarsi in un articolo particolare, a presentare le grandi firme o a fare cultura dell'abito.
Spesso volte ha rischiato di essere investito da una macchina: il fatto è che
nessuno lo vede più, neanche i suoi familiari.
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