
Anche il suo viso, i suoi comportamenti i suoi sentimenti sono indefinibili.
Se concordiamo nel ritenere che essa rappresenti il capo d’abbigliamento maschile più importante, potremmo rispondere che gran parte del guardaroba di un Lui subisca l’influenza delle proprie camicie preferite.
Il primo grande cambiamento che subì la moda maschile, toccò i "pantaloni".
Nelle tipologie dei capi di vestiario si notano differenze legate al sesso, alla classe e ruolo sociale di chi li indossa.
Gli uomini eleganti portavano anche un anello, tenuto al mignolo della mano sinistra, e l'orologio, un po' più grande di quello femminile.
Giacche Armani, camicie Versace, cravatte Marinella, scarpe Tods,
pullover Missoni sono il suo abbigliamento abituale.
In rete pare scomparire l'idea che un uomo abbia poche possibilità nella scelta dell'abbigliamento: smoking, frac, tight, mezzo tight, tre pezzi, due pezzi, classico, regimental, sette pieghe.
Nell’abbigliamento maschile molta attenzione veniva posta nel taglio della barba e dei baffi che avevano diverse fogge anche a seconda della classe sociale.
La moda è lo specchio dei tempi e quello che il libro propone è una traccia di lettura della nostra storia attraverso i cambiamenti nel modo di vestire, suggerisce i metodi per poter approfondire lo studio della moda nella sua evoluzione dal 1900 ad oggi.
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